Hai un Bed and Breakfast o un Affittacamere? Ecco i 3 Errori di Web Marketing Più Diffusi

I 3 errori nel digital marketing turistico più diffusi tra i b&b e gli affittacamere italiani. E come porre rimedio.

Se sei il titolare di un bed and breakfast o di un affittacamere, o se stai pensando di avviare una di queste attività, questo post ti potrebbe essere molto utile.

 

Come nasce questo post?

Tengo come consulente e formatore corsi di web marketing turistico in aula, on-line e presso le aziende. E ho avuto modo di individuare quelli che sono gli errori più diffusi, in particolare tra le strutture ricettive EXTRA-ALBERGHIERE come bed and breakfast e affittacamere. Attività sempre più numerose nella mia regione, la Sardegna, e in tutta Italia.

In questo post voglio individuare i tre errori più frequenti che vengono commessi per abitudine, per mancanza di tempo, per mancanza di denaro o per mancanza di formazione. In più, alla fine del post, ti presenterò un caso studio vincente di un bed and breakfast in Gallura (Sardegna) – esempio che porto spesso nei miei corsi.

 

Ecco I 3 ERRORI di web marketing più diffusi tra i b&b e gli affittacamere in Italia:

1. Delegare totalmente il marketing e l’acquisizione di clienti alle O.T.A. online travel agency,

2. Non impiegare correttamente e non aggiornare con frequenza i profili social network,

3. Non curare e non aggiornare il sito web.

[1] Cosa significa delegare totalmente il marketing e l’acquisizione di clienti alle O.T.A. online travel agency?

Le piccole strutture ricettive con 3-5 camere, avendo meno costi fissi e più margine per camera rispetto a un hotel, spesso tendono ad affidarsi totalmente a Booking.com, AirBnb, Expedia e alle altre O.T.A. online travel agency.

Questi portali, per chi non li avesse provati lato business, offrono visibilità e prenotazioni in cambio di una provvigione sulla prenotazione da un minimo del 15-17% a salire (in base a diverse variabili).

Una delle ragioni più diffuse per le quali le piccole strutture extra-alberghiere non fanno marketing (o ne fanno molto poco) sta nella convinzione diffusa che tutte le azioni di digital marketing siano troppo costose o richiedano troppo tempo. In realtà non è cosi.

Il tempo è una risorsa scarsa ma esistono soluzioni e strategie che ti permettono di gestirlo al meglio.

Molto spesso ci si trova davanti al pc a “dover scrivere” qualcosa sul blog o sulla pagina Facebook, senza trovare ispirazione. Questo problema è davvero molto comune, per risolvere ti consiglio di partire da una piccola e semplice azione: dotati di un blocco per gli appunti e inizia a usare le mappe mentali. Molto spesso spunti e idee ti vengono in mente mentre lavori, prima di dormire o mentre sei sul divano. Portare sempre con te un piccolo blocco per gli appunti ti servirà ad annottare le idee che poi andrai ad approfondire. Invece imparare a usare e tracciare le mappe mentali (su carta o al pc) ti aiuterà a creare collegamenti e approfondimenti tra i vari temi, questi ti saranno utili anche in ottica S.E.O. search engine optimization.

Dopo questo consiglio che ti servirà anche sul punto [3], vado a spiegarti come e perché disintermediarti dalle O.T.A. anche se non sei un hotel.

Le strategie di disintermediazione non portano risultati da oggi a domani, ma richiedono una semina costante e un lavoro di anni. Ma si rivelano premianti e ti permettono di aumentare i tuoi profitti e il tasso di ritorno dei tuoi clienti.

Una prima azione riguarda la strategia di prezzo. Se quando chiamo o scrivo al tuo bed and breakfast mi sento dire “il prezzo è quello che vede su Booking” allora hai un primo problema da affrontare. E su questo punto on-line e off-line sono un tutt’uno.

Devi sempre avere un prezzo riservato a leads (contatti) diretti se vuoi iniziare a disintermediare. Significa che se ogni prenotazione ottenuta da Booking ti costa ad esempio un 20% di provvigione non puoi non riuscire a fare almeno da un -5% a un -15% per chi prenota direttamente da te. Oppure puoi pensare a dei benefit/bonus di alto valore per il cliente, invece e di uno sconto.

Altri strumenti utili per disintermediare è ad esempio l’e-mail marketing. Questo strumento, se impiegato con competenza e strategia, ti incrementare il tasso di ritorno dei tuoi clienti e di far ri-prenotare direttamente da te i clienti che hai trovato grazie alle O.T.A..

 

[2] Cosa significa non impiegare correttamente e non aggiornare con frequenza i social network?

La stragrande maggioranza di b&b o affittacamere aggiorna la sua pagina social solo in prossimità di eventi specifici o della stagione turistica. Ad esempio un mese prima della stagione estiva o di quella invernale per le località sciistiche o affini.

Quando il tuo cliente decide se prenotare e dove? Non di certo un mese prima, salvo qualche last-minute. Già per questa prima ragione è necessario che aggiorni tutto l’anno la tua pagina social.

Il cliente è nostalgico delle vacanze e le aspetta con ansia, ricevere i tuoi aggiornamenti in bacheca con foto e video di impatto agirà sulle EMOZIONI e sui ricordi. Mantenendo un posizionamento costante nella sua mente. Il tuo obiettivo è far sì che si ricordi di te per la sua prossima vacanza.

 

[3] Cosa significa non curare e non aggiornare il sito web?

Significa essenzialmente tre cose: avere un sito web obsoleto e non mobile friendly, non aggiungere contenuti freschi solitamente in una sezione blog visibile anche in homepage, non adattare i contenuti alle richieste degli utenti.

Per adattare i contenuti alle esigenze degli utenti risulta fondamentale osservare i dati di comportamento e navigazione, per fare questo uno dei tuoi migliori alleati è lo strumento gratuito Google Analytics. Potrai capire quali pagine hanno un tasso di abbandono più elevato e agire per migliorarle, scoprire quali contenuti sono più ricercati e scrivere di più a riguardo, e molto altro.

Ora ti voglio raccontare e invitare a guardare un bell’esempio di bed and breakfast che ha usato e usa Facebook con ottimi risultati, all’interno di una strategia di marketing che include contenuti di alta qualità e uno storytelling costante.

 

[Il caso studio vincente di “Aldo B&B”]:

Questa struttura ha la sua punta di diamante nella pagina Facebook: https://it-it.facebook.com/aldobandb/ con 105mila fans. Si, questo bed and breakfast a pochi km da Olbia in Sardegna, ha più seguito di molti hotel o villaggi vacanze. Un seguito molto interattivo già in organico e costantemente aggiornato con foto e video che raccontano la bellissima Sardegna. Un’attività di storytelling e marketing territoriale paragonabile a un ente o assessorato al turismo, ma compiuta dal titolare di un bed and breakfast.

Un aspetto balza all’occhio: non parla solo della sua zona ma di tutta l’isola. Questo stupisce qualche sardo, ma non i turisti abituati a viaggiare e spostarsi. Infatti per un turista in particolare straniero, spostarsi in auto e fare anche 200km non è un problema. Perciò giustamente perché non usare questo b&b come punto strategico per scoprire tutta l’isola? I miei complimenti a questa struttura e a chi lavora a questo progetto. Sempre un piacere portarlo come caso studio nei miei corsi.

 

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