Avvocati: il rapporto tra Web marketing e Deontologia

Uno studio legale può fare web marketing rispettando i limiti della deontolgia? Si, scopriamo insieme come fare.

Il web marketing riguarda tutti i settori commerciali, nessuno escluso. Del resto oggi qualsiasi potenziale cliente usa i motori di ricerca e i social networks per informarsi e trovare soluzioni ai propri problemi.

Ci sono ancora due settori, dove gli operatori trovano difficoltà o sono spaventati dall’andare on-line e preferiscono subire la concorrenza elevata piuttosto che innovare. Questi settori sono: salute/medicina/odontoiatria, giuridico/legale.

In questo primo post della rubrica “Web marketing per avvocati e studi legali” voglio affrontare il primo scoglio, quello che viene visto come l’ostacolo più grande all’impiego del web marketing: la deontologia forense.

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Cosa afferma la deontolgia e quali sono gli aggiornamenti più recenti?

Come nascono le ultime novità. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) infliggeva al Consiglio Nazionale Forense (CNF) una sanzione per la violazione dell’art. 101 TFUE contestando a quest’ultimo di aver posto in essere condotte restrittive della concorrenza.

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Come accaduto, in un altro campo, per la diatriba tra SIAE e SoundReef. Anche in questo caso il libero mercato e la libera concorrenza (tramite gli enti preposti) hanno prevalso portando a definire che tipo di pubblicità può mettere in campo uno studio legale, senza incorrere in sanzioni da parte dell’Ordine degli Avvocati.

«la negazione di un diritto alla diffusione di una peculiare forma di pubblicità rappresenta, infatti, una condotta in grado di limitare l’ambito di mercato da parte di chi esercita la professione di avvocato».

⇨ Approfondimento tratto dal portale web Diritto.it sul caso “AmicaCard”

I limiti deontologici alla pubblicità professionale (dopo il c.d. Decreto Bersani)

I principi in tema di pubblicità di cui alla legge 248/2006 (c.d. Decreto Bersani), pur consentendo al professionista di fornire specifiche informazioni sull’attività e i servizi professionali offerti, non legittimano tuttavia una pubblicità indiscriminata avulsa dai dettami deontologici, giacché la peculiarità e la specificità della professione forense, in virtù della sua funzione sociale, impongono, conformemente alla normativa comunitaria e alla costante sua interpretazione da parte della Corte di Giustizia, le limitazioni connesse alla dignità ed al decoro della professione, la cui verifica è dall’ordinamento affidata al potere – dovere dell’ordine professionale.

⇨ Fonte e approfondimento: www.codicedeontologico-cnf.it Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa, rel. Pasqualin), sentenza del 11 novembre 2015, n. 163

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Come NON può fare marketing uno studio legale

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Pubblicità informativa: vietato offrire prestazioni professionali verso compensi infimi o a forfait

 

Pur a seguito dell’entrata in vigore della normativa nota come “Bersani”, la pubblicità informativa dell’avvocato deve essere svolta con modalità che non siano lesive della dignità e del decoro.

Sicché è da ritenersi deontologicamente vietata una pubblicità indiscriminata (ed in particolare quella comparativa ed elogiativa) così come una proposta commerciale che offra servizi professionali a costi molto bassi ovvero determinati forfettariamente senza alcuna proporzione all’attività svolta, a prescindere dalla corrispondenza o meno alle indicazioni tariffarie.

⇨ Fonte: Codicedeontologico-cnf.it https://www.codicedeontologico-cnf.it/?p=33116

  1. L’eccessivo elogio e autocelebrazione di un Avvocato o di uno studio legale.

In questo caso si parla di violazione dei principi 17, 17 bis e 18 del Codice Deontologico Forense dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati.

Si può incorrere in una condanna in caso di una pubblicità a mezzo stampa autoelogiativa e comparativa, che, si legge nella sentenza, non è conforme “alla dignità e al decoro professionale” e “lascia intendere che altri avvocati non si informino o non si documentino adeguatamente”.

La legge Bersani, specifica il Consiglio Nazionale Forense, consente non una pubblicità indiscriminata ma solo “la diffusione di specifiche informazioni sull’attività”.

⇨ Fonte di approfondimento: Leggioggi.it e link all’articolo

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Cosa può fare uno studio legale:

  • Impiegare i social networks per fare personal branding e creare una propria autorevolezza. Il tutto senza fare uso di frasi autocelebrative o comparative, che sarebbe contrarie alla deontologia forense. Approfondirò questo tema nei prossimi post, continua a seguirmi.
  • Curare rubriche settoriali per testate online o blog. Prendiamo d’esempio la classica formula “L’avvocato risponde” rubriche disponibili su molti quotidiani che aiutano i lettori e portano autorevolezza e clienti verso l’avvocato che cura la rubrica.
  • Curare la propria reputazione online (online brand reputation). La raccolta delle testimonianze/feedbacks dei clienti sono fondamentali anche nel campo della consulenza legale.

Immagina di essere un tuo cliente. Vai su un motore di ricerca come Google e cerchi “Avvocato penalista a Roma”.

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Con questa ricerca ottieni 3 tipi di risultati:

  1. Annunci Google Adwords sponsorizzati, i primi
  2. Un estratto della mappa di Google Maps con le attività rispondenti a questa combinazione di parole chiave (long tail keywords)
  3. Risultati organici relativi ai siti web

Bene. Quando cerco un avvocato in una città come Roma, sicuramente sarò interessato a scoprire quanto è vicino al mio ufficio (cliente business, B2B) o a casa mia (cliente privato, B2C). Perciò la mappa sarà scelta prioritaria.

Se provi a espandere i risultati sulla mappa, vedrai che alcuni hanno una o più recensioni. Tralasciando l’eventuale influenza sul posizionamento S.E.O., posso notare che a un primo sguardo noto i risultati con un voto (le stelle) e con recensioni.

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(Risultato di ricerca su Google.it per Avvocato penalista a Roma)

Se cerco su Google il tuo studio legale, ha recensioni? Se si, sono positive?

Per creare o migliorare la tua reputazione online e potenzialmente aumentare i tuoi clienti, soprattutto nuovi clienti, ti occorre:

  • lavorare molto bene perché i tuoi clienti siano soddisfatti,
  • spingere/invitare il tuo cliente con professionalità a scrivere una recensione sulla consulenza legale ricevuta e sui benefici nel preferire il tuo studio legale. Trattandosi spesso di materie delicate, non tutti i clienti vorranno specificare molti dettagli o saranno propensi a condividere la loro testimonianza. Per questo occorre un lavoro costante di coinvolgimento del cliente, facendogli comprendere quando il suo contributo possa essere utile.
  • Raccogliere e condividere le testimonianze ricevute. Scegli un canale privilegiato sul quale orientare i tuoi clienti tra Google e Facebook. I canali ad oggi più usati sul web. Da integrare con eventuali portali di nicchia per il settore in esame.
  • P.S. Non ti affidare ciecamente a un canale terzo (Google, Facebook, …) ma rendi autonoma la tua immagine sul web, investendo su un sito web e creando in esso una sezione Testimonianze o Dicono di noi. Perché per una qualsiasi ragione potresti trovarti con il tuo profilo social cancellato, dovendo cosi ripartire da zero.

Come accade per gli studi medici/odontoiatrici cosi per gli avvocati, spesso mi scontro con una visione non imprenditoriale.

Ma oggi, cosa differenzia realmente uno studio legale da un’impresa? (Motivo per il quale leggi questo post in un blog denominato E-commerce per Imprenditori). Vediamo insieme i punti in comune:

  • Uno studio legale non paga forse le tasse e fa una dichiarazione dei redditi?
  •  Uno studio legale non ha dei dipendenti e non versa i contributi?

  • Uno studio legale non opera in un mercato concorrenziale soggetto alla legge della domanda e dell’offerta?

Oggi lo studio legale è una vera e propria impresa, e l’avvocato che lo dirige è a suo modo un imprenditore. Entrare in questa forma mentis facilita l’impiego degli strumenti del marketing e permette di cambiare prospettiva rispetto al proprio lavoro.

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Continua a seguirmi, al prossimo post.

[Post a cura del Dott. Giovanni Pinna formatore web marketing per studi legali]

☞☞ Per aiutare avvocati e studi legali a impiegare il web marketing, ho creato il primo corso in Italia dedicato a questo tema: Corso di Web Marketing per Avvocati e Studi Legali scopri adesso come essere utile fin da subito al tuo studio legale☜☜

 

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Che ne pensi di questo post? Com’è la tua esperienza di avvocato con il web marketing? Felice di conoscere la tua opinione con un commento ☟

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